Fuorigioco in 3D

Fuorigioco in 3D

L’interesse principale da parte del massimo organismo calcistico è quello di poter garantire un esito corretto delle partite ai mondiali. Gli arbitri in quanto esseri umani sono necessariamente soggetti ad errori di valutazione e di interpretazione.

Dopo l’introduzione del VAR, amato da alcuni, messo in discussione da altri, e l’inserimento del VARM (scopri qui di cosa si tratta) ecco che la tecnologia in campo si perfeziona di un terzo elemento fortemente voluto dalla FIFA

Cos’è il Fuorigioco in 3D?

La Coppa del Mondo di Russia sarà ricordata come la competizione all’avanguardia per tutto l’aspetto tecnologico. Sarà la prima occasione di test per molte tecnologie in un Mondiale tra cui il Fuorigioco in 3D. Lo scopo di quest’ultimo, come intuibile dal nome sarà quello di supportare arbitro e guardalinee nell’assegnazione o meno di un fuorigioco tramite speciali telecamere.

Ecco come funziona il Fuorigioco in 3D

Il tecnico addetto al Video sarà in grado di generare in pochi istanti di generare una perfetta immagine 3D generata da telecamere posizionate i posti specifici del campo.

Le telecamere sono tarate sulle linee di porta e garantiranno la certezza della prospettiva grazie a calcoli automatici del programma. Tutto questo consentirà di limitare il problema legato alle immagini delle normali telecamere che necessariamente subiscono i limiti di prospettiva, di distorsione e di curvatura.

Il Fuorigioco in 3D ha già superato la fase di test e sarà utilizzato per la prima volta in occasione dei Mondiali di Russia.

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By | 2018-07-09T14:22:02+00:00 giugno 1st, 2018|Articoli speciali redazione|0 Comments

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