Calciatori a scuola

Molti dei migliori talenti del calcio moderno avevano un rapporto burrascoso con gli insegnanti e il loro rendimento non era certo da "secchioni"


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Calciatori a scuola

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

Calciatori a scuolaCosì diceva Albert Einstein ed in questa frase sono raccolte molte verità. Secondo lui ogni persona ha un talento ed è inutile applicare degli schemi uguali per tutti criticando l’attuale sistema educativo.

Tantissimi sono infatti i calciatori che hanno perso uno, o più, anni a scuola o che hanno avuto difficoltà nel periodo delle scuole dell’obbligo.

Antonio Cassano a scuola

Guida la classifica dei “geni incompresi” Antonio Cassano, un vero talento che lo ha portato come una meteora anche anche ai vertici del calcio europeo indossando la maglia del Real Madrid. Per lui sono 6 le bocciature a scuola una media del 2 in tutte le materie. Più interessato come da lui ammesso alle “professoresse bone” che alle materie.

Antonio Cassano a scuolaAntonio Cassano, un bomber vero
Mario Balotelli a scuola

Mario Balotelli , nonostante il suo rendimento pazzesco nella primavera dell’Inter, è stato escluso dalla squadra per un certo periodo per i suoi pessimi risultati a scuola. Mantenne comunqe la promessa fatta ai genitori completando il percorso di studi obbligatori (seppur con il minimo dei voti). Balo è infatti diplomato in ragioneria.

Mario Balotelli a scuolaMario Balotelli, diplomato in ragioneria

Cristiano Ronaldo a scuola

Se ci si può facilmente aspettare un bel caratterino a scuola da quei “bravi ragazzi” di Cassano e Balotelli soprende invece che un professionista serio e puntuale come Cristiano Ronaldo abbia quasi tirato una sedia addosso ad una prof.

Certo, la sua infanzia difficile è nota a tutti, ma che a scuola fosse così indisciplinato non è noto a molti. Saltava lezioni e mentiva ai genitori riguardo note, brutti voti e compiti. La madre stessa ammette però di non averlo mai forzato troppo. CR7 rientrava a casa da scuole, mangiava un boccone, prendeva un pallone e non lo si vedeva più fino a tarda sera.

Aveva un focus davvero preciso, e la scuola era per lui evidentemente era solo una distrazione.

Lionel Messi a scuola

Cresciuto in una famiglia umile e semplice di origini italiane. La sua voglia di studiare è inversamente proporzionale a quella di andare a scuola. Ha sempre fatto il minimo indispensabile per avere un rendimento normale, non ha mai puntato all’eccellenza come in campo.

Anche lui andava a scuola, a detta della mamma, solo con inganni. Fosse stato per lui avrebbe voluto solo giocare a calcio.

  1. Il fatto di portarsi dietro oltre che un talento sportivo un buon rendimento scolastico...

    1. ...agevola il calciatore sia in campo che nella vita
    2. ...è assolutamente slegato dalla carriera del calciatore
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